Il conto demo: a che cosa serve davvero
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La risposta breve
Un conto demo è un vero conto MetaTrader, con un proprio numero e un proprio server, alimentato da un saldo fittizio. Riproduce fedelmente tutta la meccanica: la piattaforma, i tipi di ordine, i nomi dei simboli, la dimensione di contratto, il calcolo del volume. Non riproduce né l’esecuzione reale, né tutti i costi, né soprattutto il tuo comportamento, perché il denaro non è tuo. L’impostazione che ne decide l’utilità è il saldo iniziale: aprilo con l’importo che verserai davvero, altrimenti nulla di quanto imparerai lì sul rischio sarà trasferibile.
Un conto vero, con denaro finto
Non è un simulatore a parte né una versione ridotta della piattaforma. È la stessa MetaTrader, gli stessi simboli, gli stessi ordini, con un saldo che non esiste.
Ha un proprio numero e un proprio server, distinti da quelli di un conto reale, e il nome del server porta quasi sempre la dicitura Demo. Puntare un numero demo verso un server reale non dà un errore di password ma un fallimento di connessione senza spiegazione, ed è la prima causa di tempo perso, come dettaglia la nostra pagina su server e numero di conto.
Due dettagli pratici evitano sorprese. Il conto viene disattivato dopo qualche settimana senza attività, e allora bisogna crearne un altro, con un numero nuovo. E l’elenco degli strumenti non è per forza identico fra il server demo e il server reale dello stesso broker: i suffissi a volte cambiano, alcune varianti esistono solo da un lato, cosa che tratta la nostra pagina sui suffissi e i duplicati dei simboli.
Che cosa insegna fedelmente
Tutto quel che è gesto si trasferisce identico, ed è già molto.
Piazzare un ordine in attesa dal lato giusto del prezzo senza invertire LIMIT e STOP, argomento trattato nella nostra pagina sui tipi di ordine MT5. Leggere la specifica di un contratto e ricavarne un volume, dettagliato in quella sulla dimensione della posizione per strumento. Abituarsi ai nomi che il tuo broker dà agli asset. Mettere alla prova il percorso completo di uno strumento, dall’analisi all’ordine inviato.
È la vera ragion d’essere di un conto demo: fare i propri errori di manovra dove non costano nulla. Un ordine mandato nel verso sbagliato, un volume digitato con uno zero di troppo, uno stop messo dal lato opposto: meglio commetterli una volta su un conto fittizio.
Che cosa non riproduce
Tre scarti tecnici, e poi un quarto che pesa più dei tre messi insieme.
Le esecuzioni sono troppo pulite. Il prezzo richiesto è quasi sempre quello ottenuto, anche durante una pubblicazione in cui, sul reale, un ordine a mercato parte a un prezzo sensibilmente diverso da quello che hai visto.
I costi non sono quelli del tuo futuro conto. La demo rispecchia spesso l’offerta standard del broker e non quella che aprirai, la commissione spesso non è simulata e il finanziamento notturno non sempre applicato. Il dettaglio è nella nostra pagina sul costo reale di un trade.
La profondità non esiste. Una posizione smisurata si esegue all’istante su un conto demo, mentre sul reale la dimensione finisce per incontrare il book.
E soprattutto, la cifra non è il tuo denaro. Lasci correre una perdita che non avresti mai tenuto, prendi una dimensione che non prenderesti, rientri per curiosità subito dopo uno stop. Un risultato ottenuto in demo non prova quindi che il metodo funzioni: prova che funziona applicato senza pressione, e la parte difficile è esattamente quella che il conto fittizio toglie. Aspettati che le prime settimane sul reale non somiglino alla demo, pur con lo stesso metodo.
L’impostazione del saldo, che decide tutto
Una demo si apre per impostazione predefinita con 50 000 o 100 000. Molti conservano quel valore, ed è ciò che rende l’esercizio ingannevole.
L’aritmetica è netta. Su 100 000 all’1 % di rischio per operazione, ogni posizione rischia 1 000. Sui 500 che verserai davvero, ne rischia 5. Non è lo stesso mestiere: con 5 di rischio, il lotto minimo di molti strumenti supera già il tuo budget, alcuni asset diventano inaccessibili, e ripartire un piano su più obiettivi non è più possibile. Il calcolo è dettagliato nella nostra pagina sul rischio per operazione.
La correzione sta in una riga, al momento di creare il conto: metti l’importo che verserai davvero. La maggior parte dei broker lascia scegliere quel saldo, e chi propone solo scaglioni ne ha quasi sempre uno basso.
Con il saldo giusto, la demo comincia finalmente a rispondere alla domanda utile: quali strumenti il mio conto mi permette davvero di operare, e con quanto margine di manovra?
Quando uscirne, e come capirlo
Non esiste una durata, e i due errori sono simmetrici: tre giorni e poi il reale, oppure due anni al riparo dietro un conto fittizio.
Il criterio onesto non è una durata ma una traccia. Hai un resoconto scritto di quel che hai fatto, abbastanza lungo da non essere una serie fortunata, e mostra che applichi le stesse regole da un trade all’altro? È esattamente ciò che un resoconto scritto permette di stabilire, come spiega la nostra pagina sul diario di trading.
Il passaggio non si fa in blocco. Non si «supera» la demo come un esame: cominciare sul reale con un importo la cui perdita non cambia nulla nella tua vita resta l’unico modo di aggiungere il fattore mancante senza pagarlo troppo caro.
Un caso merita di essere distinto. Un conto di valutazione di una società di finanziamento è tecnicamente un conto di simulazione, ma non ha nulla di una demo: le regole sono reali e fallire costa la quota d’iscrizione. È trattato nella nostra pagina sui conti prop firm.
Che cosa fa AlphaGPT
Lo strumento si collega a un conto demo esattamente come a uno reale: stessa analisi, stessi prezzi letti presso il tuo broker, e volume calcolato sul capitale reale di quel conto. È il modo più semplice di giudicare lo strumento senza rischiare nulla.
Senza alcun conto collegato, un’analisi resta possibile in sola lettura, su un flusso di prezzi di riferimento. Da lì non può partire alcun ordine, e il volume non è calcolabile in mancanza di capitale.
Quel che lo strumento non fa: non sa se il tuo conto è demo o reale, e non lo tratta diversamente. Da notare soprattutto che il diario appartiene al tuo account AlphaGPT e non al tuo conto MetaTrader: i trade presi in demo restano nello storico quando passi al reale, e si mescolano agli altri.
Fare trading comporta un rischio di perdita del capitale.