Come leggere un’analisi SMC quando si comincia
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La risposta breve
Un piano si legge in un ordine preciso. La direzione dice se l’ipotesi è rialzista o ribassista, o se non c’è nulla da fare. Il tipo di ordine dice se si entra ora o si aspetta un prezzo. L’ingresso e lo stop delimitano il rischio, ed è la loro distanza a fissare il volume, mai il contrario. Più obiettivi vogliono dire più ordini, tra i quali il volume si ripartisce invece di essere ricopiato. Un piano non è una previsione, è un’ipotesi con un punto di invalidazione preciso.
La direzione, e il caso in cui non c’è
La prima riga dice se la lettura è in acquisto, in vendita, o se conviene aspettare. I primi due casi sono ovvi, il terzo merita una parola.
Un’analisi che conclude che non c’è nulla da fare non ha fallito. Su un mercato senza struttura sfruttabile la risposta onesta è che nessuno scenario regge, e un’analisi che trovasse comunque sempre qualcosa da proporre non varrebbe nulla: direbbe di sì perché l’hai chiesto, non perché il grafico lo giustifica.
È la riga più facile da ignorare e la più costosa da ignorare.
Il tipo di ordine: entrare ora o aspettare un prezzo
Un ordine a mercato si esegue subito al prezzo corrente. Un ordine limite aspetta che il prezzo torni verso un livello giudicato più favorevole. Un ordine stop aspetta invece che il prezzo superi un livello, per entrare solo a movimento confermato.
La logica Smart Money Concepts preferisce aspettare un ritorno su una zona piuttosto che inseguire un movimento già avviato. La ragione è aritmetica: più entri lontano dalla zona d’origine, più il tuo stop deve essere ampio e più il tuo obiettivo è vicino, quindi il rapporto fra i due peggiora.
Un ordine in attesa non è una posizione. Finché non scatta non rischi nulla, e un piano può benissimo scadere senza essere mai stato toccato.
L’ingresso e lo stop: è lì che si decide tutto
Questi due numeri definiscono il tuo rischio, e nient’altro lo definisce. Lo stop è il prezzo al quale l’ipotesi è falsa. Non il prezzo dal quale diventa scomodo: il prezzo al quale il ragionamento che ha prodotto quel piano non regge più.
Da qui discende meccanicamente una regola: lo stop si mette prima, il volume si calcola dopo. Uno stop ampio impone un volume piccolo, uno stretto ne consente uno maggiore, per esattamente la stessa somma rischiata. È ciò che rende le tue posizioni confrontabili tra loro, ed è dettagliato nella nostra pagina sul rischio per operazione.
Un corollario pratico: il volume proposto non è quasi mai una cifra tonda. Se lo fosse, sarebbe il segno che è stato scelto prima dello stop e non dopo.
Più obiettivi vogliono dire più ordini
Un piano comporta spesso più obiettivi, ed è la parte peggio compresa, perché si dà per scontato che bisognerebbe puntare al più lontano e dimenticare gli altri.
La prima cosa da sapere è meccanica: un ordine porta un solo obiettivo. Puntare a tre livelli richiede quindi tre ordini, che condividono lo stesso ingresso e lo stesso stop. Nulla ti obbliga a prenderli tutti, e tenere un solo obiettivo è una scelta perfettamente valida, a patto di deciderlo prima di entrare e non strada facendo.
La seconda è la più costosa da ignorare. Tre ordini che portano ciascuno il volume calcolato per il tuo rischio non rischiano quella cifra, ma tre volte quella cifra, dato che condividono lo stesso stop e cadranno insieme. Il volume si ripartisce fra gli obiettivi, non si ricopia.
È anche ciò che spiega perché un risultato annunciato obiettivo per obiettivo non dica nulla di quanto abbia realmente guadagnato qualcuno: dipende tutto da come aveva ripartito il suo volume.
Che cosa verificare prima di accettare un piano
Tre controlli, in quest’ordine, e richiedono pochi secondi.
- lo strumento analizzato è quello che volevi, e non una variante vicina proposta dal tuo broker;
- il prezzo non si è mosso al punto da rendere obsoleto l’ingresso da quando l’analisi è stata prodotta;
- l’importo in gioco, in denaro e non solo in percentuale, è un importo che accetti di perdere oggi.
Il terzo è quello che si salta più spesso, perché una percentuale è astratta mentre una somma non lo è. Guardare l’importo reale prima di cliccare cambia molte decisioni.
Un piano resta un’ipotesi
Tutto quanto precede descrive una lettura rigorosa di un grafico, non una previsione di quello che accadrà. Un piano ben costruito può fallire, e fallisce regolarmente: proprio per questo porta uno stop preciso fin dall’inizio.
Il vocabolario usato nelle analisi è ripreso termine per termine nel nostro glossario Smart Money Concepts. Fare trading comporta un rischio di perdita del capitale.
Se ti chiedi più in generale che cosa sia questo strumento, la descrizione fattuale è nella nostra pagina che cos’è AlphaGPT.