BOS e CHoCH: la differenza, e come smettere di confonderli
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La risposta breve
Il BOS rompe NEL VERSO del trend in corso: un massimo superato mentre la struttura già saliva. Conferma che prosegue. Il CHoCH rompe nel verso OPPOSTO: un minimo perforato mentre la struttura saliva. Segnala che la sequenza che reggeva non regge più. La regola che li separa sta in una frase: se la rottura va nel verso dell’ultimo movimento è un BOS, altrimenti è un CHoCH. Nessuno dei due è un segnale di ingresso.
Prima di parlare di rottura serve una struttura
È qui che nasce la confusione, e nasce prima ancora di pronunciare le due sigle. Una rottura non si classifica da sola: si classifica rispetto a una sequenza definita prima. Senza quella sequenza non esistono né BOS né CHoCH, esiste solo un prezzo che passa sopra un altro prezzo.
Una struttura rialzista è una serie di massimi sempre più alti e minimi sempre più alti. Una ribassista, il contrario. Finché questa alternanza prosegue, la struttura regge e sai in che verso stai leggendo il grafico.
L’errore più comune consiste nel segnare le rotture prima di aver segnato la struttura. Individui un livello superato, cerchi di capire se è un BOS o un CHoCH, e la domanda letteralmente non ha risposta perché manca il termine di paragone.
Il BOS: il trend fa un passo in più
In struttura rialzista il BOS è la rottura dell’ultimo massimo. In struttura ribassista, quella dell’ultimo minimo. In entrambi i casi il mercato va dove già andava, e la sequenza si allunga di un gradino.
Quello che porta è contesto, non un ingresso. Dice che la lettura rialzista resta valida, quindi che cercare un acquisto sul prossimo ritracciamento è coerente, e non una vendita.
Comprare la rottura in sé è esattamente ciò che il ragionamento sconsiglia: nel momento del BOS il prezzo è il più lontano possibile dalla zona da cui è partito il movimento, quindi lo stop è al massimo della sua ampiezza e la distanza dall’obiettivo al minimo. È il punto peggiore della sequenza per entrare, ed è quello che invoglia di più.
Il CHoCH: la sequenza non regge più
Il CHoCH è la prima rottura nel verso opposto. In struttura rialzista, un minimo perforato. In ribassista, un massimo superato. Il nome è scelto bene: non è un cambio di tendenza, è un cambio di carattere.
La sfumatura è tutto fuorché accademica. Un CHoCH non garantisce alcuna inversione: capita di continuo che un minimo venga perforato e che il rialzo riprenda come se nulla fosse. Ciò che garantisce è che la regola con cui leggevi il grafico è appena stata violata, e che va riletta.
Trattarlo come un segnale di vendita è l’errore più frequente di tutto il vocabolario Smart Money Concepts, ed è costoso perché porta ad aprire posizioni sistematicamente contro un trend ancora in corso.
Il ribaltamento che nessuno spiega
Ecco il punto che sblocca la maggior parte delle persone, e manca quasi ovunque. Le due sigle non indicano due tipi di rottura diversi per natura: indicano la posizione di una rottura rispetto alla struttura in corso. E quella struttura cambia.
In concreto: la struttura sale, un minimo viene perforato, quello è un CHoCH. Da quell’istante la lettura passa a ribassista. La perforazione successiva di un minimo non è più un CHoCH ma un BOS, dato che ora va nel verso della nuova struttura.
Detto altrimenti, c’è al massimo un CHoCH per cambio di regime, e poi tutti i BOS che si vuole. Se conti più CHoCH di fila nello stesso verso, significa che la struttura non è stata aggiornata dopo il primo.
Quello che nessuno dei due dice
Tre limiti, e pesano quanto le definizioni.
- la classificazione dipende dai massimi e dai minimi che tu hai scelto, e due lettori competenti non scelgono sempre gli stessi;
- dipende dal time frame: un CHoCH su cinque minuti è un semplice sussulto su quattro ore;
- dipende da che cosa accetti come rottura, un’ombra che attraversa o una chiusura oltre il livello, ed entrambe le scuole esistono.
Quest’ultima divergenza è quella dalle conseguenze pratiche più pesanti. Contare le ombre moltiplica i segnali e le false partenze; pretendere una chiusura ne dà meno ma di qualità migliore. Anche qui conta scegliere una convenzione e mantenerla, altrimenti le tue stesse osservazioni non sono confrontabili tra loro.
E un’ombra che attraversa un livello prima di rientrare non è per forza una rottura fallita: spesso è uno sweep di liquidità, che risponde a un’altra logica.
Come li calcola AlphaGPT
Massimi e minimi sono individuati con il calcolo, con la stessa soglia a ogni analisi, il che risolve in anticipo il primo dei tre limiti: la struttura non dipende dall’umore del giorno.
Ogni rottura viene poi classificata rispetto alla struttura in corso sul SUO time frame, e la lettura avviene su più time frame insieme. È questo che permette di dire che un CHoCH di breve periodo avviene dentro un trend lungo ancora intatto, invece di presentare i due come contraddittori.
Il vocabolario completo è raccolto nel nostro glossario Smart Money Concepts.